«Sono tornato per te»: Lorenzo Marone ai tempi del nazismo
9 Febbraio 2026«Sono tornato per te», un romanzo di Lorenzo Marone (2023)
Raccontare l’orrore del campo di concentramento attraverso gli occhi di Cono Trezza, un ragazzo nato e cresciuto in un paesino del sud Italia che, in quel maledetto 1943, é deportato in Germania.
Cono dovrà trovare la forza di non morire – per molti una salvezza da quell’inferno – per tornare dal suo amore Serenella, abbracciare la famiglia, vivere nella sua amata terra, un angolo tra Campania e Basilicata.
Sono tornato per te, romanzo di Lorenzo Marone, affronta la tragedia globale del nazismo da un punto di vista locale.
Perché la Seconda Guerra Mondiale travolge e distrugge la vita di milioni di ragazzi.
Giovani vite spezzate, colpevoli di rifiutare il regime fascista, deportati in campi di concentramento per essere annientanti come esseri umani.
Singoli individui di cui la Storia non dimentica i destini e di cui gli artisti, nelle loro più diverse forme d’opere, sentono l’esigenza di raccontare per i posteri.
Ecco, il romanzo di Lorenzo Marone rientra in questa nobile categoria: una pagina nera di Storia narrata (ricordata) seguendo la vita di Cono Trezza.
Un giovane capace di resistere per amore.
Una storia di speranza.

Per riappacificarmi con Lorenzo Marone
Gli ultimi libri letti di Lorenzo Marone mi avevano deluso:
- Le madri non dormono mai: vicenda non convincente, trama timida, cauta
- La donna degli alberi: forse un tentativo dell’autore di evolvere la sua scrittura e cercare nuovi temi da affrontare? Esperimento fallito.
Ma siccome amo i romanzi di Marone, ogni sua nuova opera diviene – per il sottoscritto – un tentativo di riappacificarmi con lo scrittore che mi appassionò.
Sono tornato per te va verso la giusta direzione.
Romanzo coinvolgente, mostra l’orrore di un campo di concentramento rispettando la dignità dei personaggi, colpendo con la dovuta schiettezza.
Per riflettere su come l’uomo possa trasformarsi in una belva disumana.
E come la forza della Vita emerga anche nei momenti più bui per l’umanità.
Storia delicata.
Da leggere.









