Al MIMIT, come undici anni fa (non proprio)
9 Ottobre 2026Undici anni dopo quel 20 luglio 2015, dal MIUR al MIMIT
Necessito di alcuni giorni per metabolizzare la manifestazione e il presidio tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma dello scorso 30 settembre.
Uno sciopero organizzato per porre all’attenzione del Governo la vertenza Zenita Group, oramai divenuta di interesse nazionale.
Difatti, oltre all’annunciata chiusura della sede di Napoli con conseguente trasferimento dei dipendenti tra Roma e Salerno, la riorganizzazione investe l’intera azienda (persone spostate da Palermo a Salerno, altre da Modena a Milano …).
Svegliarsi alle cinque del mattino, raggiungere il Centro Direzionale, incontrare i compagni d’avventura e partire con il pullman in direzione della capitale.
Mentre viaggiamo sull’A1, la domanda continua a tormentarmi: quale il senso di tutto ciò?
E ben presto la mente cade nel pozzo dei ricordi, esattamente a undici anni prima.
Quell’indimenticabile, bollente 20 luglio del 2015 quando noi – dipendenti HP Italia della sede di Pozzuoli – manifestammo prima al MIUR (cliente storico della multinazionale americana) per poi essere ricevuti al Ministero dello Sviluppo Economico in via Molise.
Fu tutto inutile: dopo l’estate HP Italia chiuse la sede napoletana cedendoci a MaticMind (oggi Zenita Group).
Ebbene, dopo undici anni torniamo in via Molise.

L’incontro al MIMIT: attendere prego
Tra slogan, bandiere, cartelloni l’indignazione cresce.
Seduti su quegli stessi marciapiedi utilizzati nel 2015, attendiamo la rappresentanza sindacale e la RSU uscire dal Ministero dopo l’incontro con il funzionario del MIMIT.
Ma con quale stato d’animo manifestiamo oggi, nel 2026?
Il sentimento che prevale è – oltre l’indignazione – un senso di ingiustizia.
Perché questi licenziamenti sono immeritati (trasferire una persona da Napoli a Roma o da Palermo a Salerno significa spingere l’impiegato alle dimissioni forzate).
Undici anni di impegno, professionalità, bilanci sempre in attivo, in una zona d’Italia dove il tasso di disoccupazione è alto e il lavoro spesso precario, undici anni di risultati concreti che il Governo e le Istituzioni dovrebbero tutelare, difendere con le unghie.
E invece?
Dal MIMIT una nuova promessa: a breve convocheremo Zenita Group per verificare il piano industriale, poi nuovo incontro tra azienda e sindacati.
Tornare in via Molise – dopo undici anni – è davvero surreale.
Anzi, insopportabile.

Dal 2015 al 2026: riflessione amara?
Rileggo il post scritto qualche giorno dopo quel folle 20 luglio 2015 (HP Pozzuoli, cronaca di un lunedì bollente (tra MIUR e MISE).
E quasi mi commuovo.
Rivedo i volti dei miei colleghi: eravamo meno esperti e più combattivi.
Credevamo nell’azienda e nel merito.
O forse eravamo solo più giovani.
Rileggere quel post mi impone una triste ammissione: quelle parole, purtroppo, sono ancora valide.
Con una sostanziale differenza: undici anni fa cambiammo azienda, ma rimanemmo a Napoli; oggi restiamo nella stessa azienda, ma abbandoniamo Napoli.








