Alla mostra fotografica “Napoli Explosion” di Mario Amura [FOTO]
13 Febbraio 2026“Napoli Explosion” di Mario Amura al Real Albergo dei Poveri
L’idea di fotografare delle foto non mi entusiasma.
Eppure, giunto al Real Albergo dei Poveri per la mostra “Napoli Explosion” di Mario Amura, non posso esimermi dallo scattare.
Perché mentre osservo le opere esposte penso alle parole che lo stesso Amura ci regala prima della visita.
Una spiegazione del suo punto di vista particolare: il fotografo – insieme ai suoi collaboratori – la notte del 31 dicembre sale sul monte Faito per osservare i fuochi d’artificio sul golfo, Napoli, il Vesuvio.
Con il Vesuvio soggetto centrale da inquadrare, scrutare, esaminare.
Il Vesuvio appunto, la sentinella della città al quale tutti noi rivolgiamo lo sguardo, la presenza che incombe su Napoli e con la quale, sin da bambini, impariamo a convivere.
Così Amura con i suoi scatti ci aiuta a riflettere sul rapporto tra Napoli e la Montagna: la notte del 31 dicembre Napoli esorcizza la paura nel vivere ai piedi di un vulcano.
Quel giorno speciale cui il vulcano dorme e il popolo spara lava e fuoco, in modo individuale dai propri balconi ma in un rito collettivo ben visibile dall’alto del monte Faito.

Alcuni scatti della mostra “Napoli Explosion”
Da diversi anni Mario Amura trascorre l’ultimo dell’anno sul monte Faito.
E ogni anno immortala il Vesuvio e – come lui stesso afferma – cattura lo stato d’animo di Napoli.
Ad esempio, il 31 dicembre 2025 sull’intera Campania calò una nebbia fitta, densa, impenetrabile.
E l’artista descrive lo scatto di quella notte come “fuoco caramello, miele o forse un lago di fiamme liquide: il Vesuvio emerge da una sorta di marea dorata di cui non si distingue la natura”.
La rispettiva foto tramuta in immagine – in modo impeccabile – tale riflessione.









