Il (non) senso dell’umorismo delle AI

Il (non) senso dell’umorismo delle AI

30 Aprile 2026 0 Di mariomonfrecola

Il senso dell’umorismo delle AI: confronto tra barzellette generate

Nell’invasione delle varie Intelligenze Artificiali nel nostro mondo (reale), l’umorismo – intendo la capacità di strappare una risata spontanea, di gusto – resta impermeabile a qualsiasi tecnologia.

La dimostrazione è immediata.
Chiedete alla vostra AI preferita di generare una barzelletta.
Leggetela, rileggetela.
E poi aggiornatemi: la barzelletta AI vi diverte?

Un tema classico: la coppia, il matrimonio, il sesso

Per il test, scelgo un tema classico: la coppia in crisi per via del sesso.
Per stimolare l’AI a proporre risultati più divertenti, chiedo di generare barzellette scorrette, anche spinte ma mai volgari.

Ecco il prompt utilizzato:

raccontami una barzelletta sul matrimonio, su una coppia in crisi perchè lui non vuole fare sesso (ha mal di testa o è stanco) mentre lei si lancia in avances e provocazioni giornaliere.
Una barzelletta spinta, non volgare

 

Il (non) senso dell’umorismo delle AI

 

Barzelletta generata da ChatGPT

Una sera, a letto, lei si presenta con una vestaglia trasparente, profumo irresistibile, luci soffuse.
Si avvicina al marito e sussurra:
“Amore… stanotte voglio fare tutto quello che vuoi tu…”
Lui apre un occhio, sospira e dice:
“Perfetto… allora fammi dormire.”

La sera dopo, lei rincara la dose.
Tacchi alti, rossetto rosso, posa da calendario.
“Tesoro… ho comprato completino nuovo. Ti piace?”
Lui, sdraiato sul divano:
“Molto bello.”
“E allora?”
“Secondo me puoi ancora cambiarlo: hai lo scontrino?”

Terza sera consecutiva.
Lei entra in camera con una bottiglia di champagne e dice:
“Amore, ho letto che il desiderio va stimolato con fantasia…”
Lui:
“Benissimo. Fantastica che io sia sveglio.”

A quel punto lei esplode:
“Ma si può sapere cosa ti succede?! Una volta eri un leone!”
E lui:
“Appunto. I leoni dormono venti ore al giorno.”

 

Barzelletta generata da Gemini

In una casa di periferia, la tensione matrimoniale è ormai alle stelle.
Maria è una donna passionale e ogni sera si presenta in camera da letto con un “repertorio” degno di un film di Hollywood: una sera il completino di pizzo nero, l’altra sera la vestaglia di seta rossa, la sera dopo ancora spunta fuori addirittura un costume da infermiera.

Ma puntualmente, ogni santa sera, suo marito Luigi si rintana sotto le coperte con il pigiama di flanella abbottonato fino al mento, sospira e dice: “Eh no, Maria… scusa, ma oggi ho un mal di testa che mi scoppia. E poi al lavoro è stata un’agonia, sono distrutto.”

La situazione va avanti per mesi, finché Maria decide di cambiare strategia.
Una sera, Luigi entra in camera e la trova distesa sul letto, nuda, coperta solo da qualche goccia di profumo costoso e con un bicchiere di champagne in mano.

Lui si ferma sulla porta, si massaggia le tempie e comincia: “Ma Maria, te l’ho detto… questa emicrania non mi dà pace, sono proprio esaurito…”.

A quel punto Maria si alza, va verso il comò, prende una grossa busta e gliela sbatte sul petto. “Tieni! Leggi qui!”

Luigi apre la busta confuso: “Ma… ma queste sono le tue analisi del sangue complete! E qui c’è un certificato del tuo medico curante… e uno del cardiologo… e pure uno dello psicologo!”

Lui legge tutto d’un fiato e poi la guarda interdetto: “E allora? Qui dicono che sei in salute perfetta, che il tuo cuore è una roccia e che sei perfettamente equilibrata. Cosa vorrebbe dire?”

E Maria, facendogli l’occhiolino e sfilandogli il pigiama: “Vuol dire che, visto che io sono ufficialmente sana di mente, se stasera non mi salti addosso ho tutte le prove legali per dichiarare che quello malato sei tu … e la cura comincia adesso!”

 

Barzelletta generata da Perplexity

Una coppia sposata da anni è in crisi: lei ogni giorno ci prova con sguardi, allusioni, lingerie nuova … e lui niente.

Una sera lei si avvicina, gli sussurra:
“Amore… stasera ti ho preparato una sorpresa…”

Lui, senza nemmeno alzare lo sguardo dal divano:
“Amore, ho mal di testa…”

Il giorno dopo lei si presenta con una vestaglia da film, musica soffusa, candele…
“Ti va di divertirci un po’?”

Lui:
“Tesoro, sono distrutto… giornata pesante…”

Alla terza sera lei entra in camera con un completo da capogiro e dice:
“Guarda che stavolta ho studiato qualcosa di davvero speciale…”

Lui sospira:
“Domani devo alzarmi presto…”

Lei lo guarda, si siede accanto e fa:
“Va bene, allora dimmi una cosa…”

“Cosa?”

“Ma almeno dammi il nome del tuo medico… così vado anche io: voglio sapere come si fa ad avere SEMPRE mal di testa quando conviene!”

 

Il senso dell’umorismo dell’AI? Quello di un bimbo

Dunque, da questo semplice esperimento si evince che il senso dell’umorismo dell’AI è pari a quello di un bimbo alle scuole elementari.

L’ironia e il sarcasmo nascono dall’esperienza di vita vissuta.
E, per fortuna, non sono presenti dentro i circuiti di un computer (almeno, per il momento).

Meglio quattro chiacchiere con un amico/a.
Almeno per il momento, la risata è salva.