300 mila passi al mese: io ce l’ho fatta (e vi svelo i due segreti)

300 mila passi al mese: io ce l’ho fatta (e vi svelo i due segreti)

17 Novembre 2022 0 Di mariomonfrecola

300 mila passi al mese: primo segreto, la costanza

La costanza, ecco il mio primo segreto.
Avere la capacita, ogni giorno, di fermare tutte le attività (lavorative e non), indossare scarpe comode, uscire e passeggiare.
Con l’obiettivo minimo di percorrere i famosi 10 mila passi.

Essere costanti si traduce in un paio di ore di movimento continuo (anche meno, dipende dal proprio passo – lento, veloce, allenato, all’esordio, passeggiata rilassante, corsa …).
Due ore senza auto (e bici), un intervallo della giornata nel quale mi muovo solo a piedi.

Esco per un giro nel quartiere, prendo un caffè al bar, proseguo per la spesa, raggiungo un punto panoramico di Napoli per apprezzare la vista e scattare una foto.
Oppure, fisso sulla mappa un luogo di interesse e parto (ad esempio, quando scovai il Pulcinella di Lello Esposito a vico del Fico al Purgatorio, nel centro storico di Napoli).

Per essere costanti occorre una buona dose di forza di volontà.
Almeno all’inizio, per costruire la (salutare) abitudine alla passeggiata.
Poi, preso il giusto ritmo, di motivi per uscire ne troviamo sempre: da una mostra di quadri all’escursione in mezzo alla Natura, una passeggiata nel weekend con gli amici di BeTime l’Università del tempo libero o un semplice giro per la città.

Gli impegni, ovvio, non mancano mai.
E allora, se non riusciamo a dedicare due ore continue al movimento, possiamo pensare di dividere i 10 mila passi giornalieri in più obiettivi.
Ad esempio, per ora di pranzo aver raggiunto un terzo per poi, entro la sera, completare il risultato.

L’uso dello smartwatch (e le sfide di passi)

Per misurare i movimenti, è necessario lo smartwacth, non vedo alternative.
Il mercato ne offre un’ampia scelta, per tutte le tasche.
Io utilizzo un Garmin VivoActive3 acquistato qualche anno fa (è un modello superato, dovrei cambiarlo ma finché funziona ….) che registra tutte le attività, dal battito cardiaco al numero di passi.

Io mi concentro sul numero di passi giornaliero, settimanale e mensile.
Per centrare gli obiettivi, partecipo alle sfide di passi proposte dalla Garmin.
Un gioco semplice, divertente, senza particolari sforzi che incentiva la camminata.

E poi, guardo i report statistici (sempre con lo spirito di leggerezza) per migliorare i piccoli, grandi record personali.
Ad esempio, nel mese di ottobre ho perseguito l’importante risultato dei 300 mila passi!
Dal grafico si evince (barra verde) la costanza: in trenta giorni, solo cinque volte (barra blu) non ho raggiunto i 10 mila passi giornalieri.
Con una media di 11 mila passi al giorno (quasi 75 mila a settimana), sono giunto al fatidico obiettivo mensile.

300 mila passi al mese: la costanza, la mia arma

300 mila passi al mese: secondo segreto, la scomposizione

Sulla costanza della passeggiata, esistono molteplici parametri da considerare.
Le condizioni di salute generale, il luogo dove si vive, il meteo, gli impegni lavorativi, personali e familiari … ma quanti sono motivi reali e quanti alibi per nascondere la pigrizia?

Dopotutto, il raggiungimento dei 300 mila passi mensili non rientra in una vera attività sportiva.
Trattasi, invece, di passeggiata (più o meno impegnativa, scelta personale).

Quando esco, non indosso la tuta, non bevo integratori, sudo al punto giusto senza cadere nell’affanno e nello stress da performance.
Ma esco ogni giorno per completare i fatidici 10 mila passi.

Ecco il secondo segreto: la scomposizione del macro-obiettivo in trenta piccoli obiettivi giornalieri.
Che, a ben vedere, non è un risultato poi così complicato: con una serie di camminate progressive, l’obiettivo quotidiano è presto raggiunto (si veda la tabella da seguire stilata dal sottoscritto e sperimentata in prima persona).

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E’ sempre necessario usare l’auto?

Invece di usare l’auto, mi chiedo: posso raggiungere la meta a piedi?
E allora, prima di accendere il motore, ricordo le mie statistiche personali: con una passo leggero, impiego quindici minuti per percorrere un chilometro.
Se la distanza lo permette, preferisco muovermi a piedi ed evito lo stress del traffico, del parcheggio, non inquino, aiuto l’ambiente e me stesso.

Dunque, il raggiungimento dei 300 mila passi al mese induce un nuovo stile di vita, basato sul dolce movimento continuo.
Questo è l’importante risultato (mentale e fisico) al quale, col tempo, ci abitueremo.

Un passo alla volta.
Anzi, 300 mila passi al mese.




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