Il Sacello degli Augustali a Bacoli: un tempio romano semisommerso [FOTO + DRONE]

Il Sacello degli Augustali a Bacoli: un tempio romano semisommerso [FOTO + DRONE]

13 Marzo 2026 0 Di mariomonfrecola

Il Sacello degli Augustali, un tempio romano del I secolo d.C.

Quante volte sono stato a Bacoli senza mai soffermarmi al Sacello degli Augustali?
Stavolta arrivo armato di macchina fotografica e drone, pronto a documentare questo piccolo tempio romano del I secolo d.C.

Un sito dedicato al culto dell’imperatore Augusto e gestito dal Collegium degli Augustali, un sodalizio di liberti e sacerdoti (per approfondire, rimando alla pagina della Pro Loco di Bacoli).

Ciò che mi interessa – oltre al fascino della Storia – è la relazione tra questo luogo e il bradisismo.

Il sito è situato in via Sacello degli Augustali, 42 a Bacoli, nel cuore della zona flegrea, e – nel momento in cui scrivo, marzo 2026 – non è visitabile.

Mi sistemo dinanzi l’ingresso (chiuso).
Il drone decolla, pronto ad osservare cosa si celi dietro il cancello sbarrato da un triste e pesante catenaccio.
Mentre il cane della villetta di fronte abbaia e protesta contro il piccolo veicolo che sorvola sopra la sua testa, sullo smartphone arrivano le prime immagini.

 

Il Sacello degli Augustali a Bacoli

 

In duemila anni, un abbassamento del suolo di sei metri

Dalle immagini è evidente: il Sacello degli Augustali è semisommerso dall’acqua.
E’ la conseguenza del bradisismo che, in duemila anni, ha abbassato il suolo di circa sei metri rispetto all’epoca romana creando la “piscina verde” ben visibile dall’alto.

Dunque, duemila anni fa qui c’era la terraferma, con il tempio, il cortile porticato e gli ambienti a livello del suolo.
E difatti, ad una prima occhiata veloce (anche dalla strada), ciò che colpisce è il recinto oramai completamente immerso.

E allora, visto le trasformazioni del territorio registrate (in questa zona) dallo sprofondamento del tempio, mi piace pensare al Sacello degli Augustali come ad un termometro del bradisismo di Bacoli (al pari del Macellum di Pozzuoli).

Chissà, forse in quelle colonne, oggi prigioniere del cantiere, sono impresse testimonianze delle diverse ere del bradisismo.
Tra lenti terremoti e sollevamento/abbassamento del suolo, quanti residui geologici sono incastonati e conservati come antichi documenti sui quali sono scritti i destini di questa terra?

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Il Sacello degli Augustali: le foto

Il Sacello degli Augustali a Bacoli è un sito ancora inaccessibile.
All’ingresso un cartellone indica l’opera di restauro da parte degli enti competenti, un progetto che include anche la vicina grotta della Dragonara (anch’essa ad oggi non visitabile).

Al momento, gli unici che possono visitare il sito sono le oche della piccola colonia che nuotano spensierate tra la “piscina verde”, le colonne e le antiche statue.

A noi, non resta che attendere (un giorno, forse).