Al bosco di Capodimonte tra il frutteto e l’antico forno (dove nacque la pizza Margherita) [FOTO]
7 Marzo 2026Bosco di Capodimonte, l’unica area verde di Napoli
Osservo dei ragazzi giocare a calcio nell’angusta piazzetta nei pressi della stazione della metropolitana di Salvator Rosa, assediati da auto parcheggiate ovunque e smog alle stelle.
Li guardo con infinita tristezza e mi chiedo sconsolato: ma in cosa abbiamo trasformato le nostre città?
Agglomerati di cemento dove i pochi alberi sopravvissuti faticano a sopravvivere.
Aree verdi e parchi pubblici ridotti a fazzoletti maltrattati e spesso trascurati.
Senza generalizzare, rifletto su Napoli.
Non è una città per bambini, questo è certo.
Ricordo tempo fa, un amico mi confidò che il figlio di sette anni non aveva ancora imparato ad andare in bici.
“Non ha spazio dove pedalare” si giustificò.
Come dargli torto.
Perché se analizziamo le diverse zone di Napoli, non c’è un quartiere con un parco pubblico degno di questo nome.
Questa è l’amara, attuale verità.
L’unica eccezione positiva é il bosco di Capodimonte.

Il bosco di Capodimonte: oasi di verde (e di pace)
Appena posso, raggiungo il bosco di Capodimonte.
Ad oggi, é l’ unico vero polmone verde di Napoli.
E difatti incontro runner, ciclisti, famiglie con bimbi, cittadini che passeggiano, ragazzi che ascoltano musica e altri che si sfidano in infinite partite di calcio nelle aree attrezzate.
Oppure, semplici visitatori giunti per respirare ossigeno puro, godere del panorama, immergersi nella Natura dell’ex riserva di caccia del re.
Inoltre, è un parco pubblico (ad ingresso gratuito) ben curato, sorvegliato.
A Napoli, di quanti altri parchi pubblici possiamo dire lo stesso?
La sfida è aperta.
La festa degli agrumi e l’antico forno
Così, in una passeggiata di inizio marzo scopro la festa degli agrumi.
La manifestazione si tiene allo storico Giardino Torre dove visito il frutteto e scopro l’antico forno, un luogo dove la leggenda si confonde con la Storia.
In questo forno, infatti, si narra che il pizzaiolo Raffaele Esposito creò e infornò la prima pizza Margherita!
Dopo la passeggiata, lascio il bosco di Capodimonte – come sempre – appagato da tanta Bellezza.
Mentre vado via, la domanda rimbalza nella mia mente senza una risposta convincente: in cosa abbiamo trasformato le nostre città?









