Sfide di passi:  come ho raggiunto il mio nuovo record di 91mila passi in una settimana

Sfide di passi: come ho raggiunto il mio nuovo record di 91mila passi in una settimana

27 Settembre 2023 0 Di mariomonfrecola

Sfide di passi: dal 18 al 24 settembre, 91.673 passi

Data storica da ricordare: nella settimana dal 18 al 24 settembre raggiungo la cifra record di 91.673 passi!
Il risultato settimanale equivale ad una media giornaliera di 13 mila passi, un ritmo mai sostenuto prima (e che, nel prossimo futuro, cercherò di mantenere).

Tale record mi permette di trionfare nella sfida di passi proposta dalla Garmin (in questo caso, sfida da 70 mila passi), gare alle quali partecipo ogni settimana.

A certificare l’obiettivo è il mio Garmin Instinct Solar acquistato qualche tempo fa in super-offerta (nel momento in cui scrivo, costa intorno ai 200€ rispetto ai 400€ di qualche anno fa, modello superato dal più recente Garmin Instinct 2 Solar).

Dunque, il prerequisito per affrontare le sfide di passi è utilizzare uno smartwach.
Senza l’orologio è inutile provare (escludo a priori le app degli smartphone: non sono precise, affidabili e comode come un orologio).

Per osservare un minimo di statistiche (ad esempio le calorie consumate, la frequenza cardiaca o il tempo impiegato per percorrere un chilometro) non vedo alternative all’acquisto di un orologio da polso moderno e funzionale (io, come detto, prediligo il Garmin – ma è solo una questione di gusto, ce ne sono di tutti i tipi e prezzi).

La premessa era necessaria.
Procediamo (a piedi, ovviamente).

Sfide di passi:  come ho raggiunto il mio nuovo record di 91mila passi in una settimana

Primo elemento: un giorno di ferie (passeggiata per Napoli)

La convergenza di molteplici eventi fortunati avvenuti nella settimana del 18-24 settembre, contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento dei 91K passi.

Con la festa di San Gennaro del 19 settembre guadagno un giorno di ferie dal lavoro.
Lo sfrutto appieno per una passeggiata nel centro di Napoli: tra Arte, Bellezza, Storia, vicoli e chiese macino chilometri che mi aiutano a scalare la classifica.

Un giorno di ferie vissuto all’aria aperta (le sfide di passi incentivano ad uscire!).

Secondo elemento: andatura media (1km ogni 12 minuti)

Un’osservazione sulla velocità della passeggiata: il sottoscritto segue la tabella stilata per il raggiungimento dei 10 mila passi al giorno, cioè viaggio intorno ai 12 minuti per chilometro.
Significa una andatura media, con uno sforzo minimo ma duraturo.
Con le dovute pause – non corro mica la maratona – godendomi il giro, senza stress, con impegno e il piacere di osservare, visitare, sostare se necessario.
Tenendo sempre sotto controllo la distanza percorsa perché la strada dell’andata poi devo ripercorrerla al ritorno (è un mio personale motto).

Evidenzio che non sono un runner e nemmeno un camminatore esperto.
Le mie statistiche personali rientrano nella sfera dei consigli suggerita dai medici per migliorare/conservare un buon stato di salute generale.

 

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Terzo elemento: uno/due ore al giorno di passeggiata (costanza)

Durante la famosa settimana 18-24 settembre, grazie ad un meteo favorevole, dedico uno/due ore al giorno al passeggio.
La sfida di passi è un incentivo importante, un gioco divertente che, nella sua leggerezza, mi sprona a raggiungere gli obiettivi minimi.

Così, tra li serio e il faceto, un servizio nel quartiere, la spesa, una mezz’ora dedicata a se stessi, giorno dopo giorno accumulo passi.
Mai con fatica e fissazione, sempre con la dovuta spensieratezza alla ricerca di uno stile di vita in lotta contro la sedentarietà, il primo campanello d’allarme di una possibile pigrizia fisica e mentale.

Sfide di passi ad obiettivi crescenti

Altro aspetto interessante: raggiunto l’obiettivo prefissato dalla sfida corrente e mantenuto tale ritmo per le successive due/tre settimane, l’algoritmo della Garmin sposta più avanti il nuovo traguardo.

Funziona così: se percorro 70 mila passi a settimana e mantengo tale ritmo per due sfide consecutive, la successiva proposta sarà il raggiungimento dei 75 mila passi.
Raggiunti e mantenuti i 75 mila passi (indipendentemente se vinci o arrivi ultimo in classifica settimanale), Garmin ti inviterà in una sfida da 80 mila passi …

Questo giochino al rialzo si traduce in un vero piano di allenamento assorbito dal camminatore con graduale impegno, in linea con le esigenze e prestazioni personali.

Da notare: se non conservi la media stabilita dalla sfida corrente, retrocedi.
Quindi, se partecipi ad una sfida da 70 mila passi a settimana e, per le prossime due/tre scendi ad una media di 40 mila, regredisci ad una gara da 60 mila passi.
L’algoritmo promuove o boccia in base alle medie settimanali per organizzare gare tra partecipanti con prestazioni simili (inutile inserire nella stessa sfida un tizio con media da 100 mila passi a settimana con uno da 40 mila).

I conti a fine mese …

Le somme, quelle significative, vanno tirate a fine mese.
Perché le sfide di passi sono utili per non scendere sotto i 10 mila passi al giorno, obiettivo minimo da perseguire.

Ma le medie settimanali sono solo delle singole tappe verso il risultato più eclatante e difficile da raggiungere: i 300 mila passi mensili.

Risultato impegnativo ma fattibile, soprattutto se il passeggiare diviene una sana abitudine da rispettare anche nei piccoli spostamenti quotidiani.
Prima di prendere l’auto, chiediamoci: se a piedi impiego 12 minuti per percorrere un chilometro (andatura media), come conviene muoversi?
Se non è possibile, privilegiamo il traporto pubblico (o la bicicletta), l’auto personale solo se necessario.

Le sfide di passi diventano, così, uno stimolo a uscire e camminare.
Gareggiare significa passeggiare con la dovuta spensieratezza.
Anche se – detto tra noi – la sera, quando sincronizzo lo smartwach con il cellulare, un occhio alla classifica settimanale lo butto sempre 🙂




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