«Il simpatizzante»: le confessioni di una spia vietnamita (vincitore del Premio Pulitzer)

«Il simpatizzante»: le confessioni di una spia vietnamita (vincitore del Premio Pulitzer)

20 Gennaio 2026 0 Di mariomonfrecola

«Il simpatizzante»: un romanzo di Viet Thanh Nguyen

Se una spia decide di confessare, mettetevi comodo perché avrà molto da raccontare.
E così accade al sottoscritto: quando inizio la lettura de Il simpatizzante, romanzo di Viet Thanh Nguyen – vincitore del Premio Pulitzer 2016 per la narrativa – resto invischiato per quasi un mese in una lunga storia tra Vietnam e Stati Uniti.

Mi incuriosiva scoprire come una persona, per l’intera sua esistenza, riesca a condurre una doppia vita.
Perché il nostro Capitano, voce narrante dell’intera opera, é proprio il prototipo della spia perfetta: conquista la fiducia di chi gli sta intorno, acquisisce informazioni sulla società (capitalista) americana, trasmette (in segreto) ai comunisti tali informazioni.

Fin qui tutto da copione.
La vicenda cambia quando il Capitano é costretto ad agire, eseguire gli ordini, scegliere.

Ecco che il fascino sinistro della spia crolla, sostituita dalle atrocità della guerra.
Perché trattasi di una guerra moderna combattuta con le bombe intelligenti o la classica guerra fredda in bianco e nero, la violenza e la bestialità umana restano le stesse.

 

«Il simpatizzante», un romanzo di Viet Thanh Nguyen: la mia recensione

 

Elegante e cruento

Chiariamo subito un punto: Il simpatizzante é una storia per un pubblico adulto.
Scritto con uno stile elegante, forbito, coinvolgente – a tratti ironici, nonostante la guerra, le torture e la morte siano presenti tra le pagine del romanzo – é una lettura impegnativa.

Come tutte le storie di spie, potrebbe rientrare nel genere thriller.
Ma lo classificherei anche nella categoria “romanzo storico”.
Perché l’autore fornisce il punto di vista vietnamita sulla caduta di Saigon (1975), nel conflitto tra il fronte settentrionale (Vietcong) e il Vietnam del Sud colonizzato prima dai francesi, protetto dall’esercito americano e poi abbandonato dalle truppe USA.

Sicuramente la realtà degli ultimi anni é più complessa di una narrazione di fantasia ma la lettura de Il simpatizzante fornisce una possibile spiegazione del presente.
E sul perché il Vietnam sia governato dal partito unico, il Partito Comunista del Vietnam (PCV) che, seppur non sia classificato come dittatura, è pur sempre un regime autoritario.

Dunque, difronte al dramma globale di una guerra civile, alla violenza di un conflitto interno il Capitano dovrà decidere tra i valori dell’ideologia comunista e il rapporto personale con gli amici d’infanzia.

Lettura consigliata per chi desidera immergersi nella difficile (e dolorosa) vita di una spia.

 

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