Al murales di Gino Strada a Quarto, opera di Jorit [FOTO]
6 Gennaio 2026Dove si trova il murales di Gino Strada a Quarto, di Jorit
Continuo il tour alla scoperta delle opere di Jorit: stavolta sono al murales di Gino Strada a Quarto, disegnato lungo la parete di un palazzo in via Giorgio de Falco (ecco il link della posizione esatta, con l’edificio prima che l’opera venisse realizzata).
Il murales è stato realizzato nel 2024 come omaggio al fondatore di Emergency, l’uomo simbolo di pace e impegno contro ogni guerra (anche quelle dimenticate che non godono della ribalta mediatica).
Giunto al murales, riconosco subito la firma dell’autore: il volto di Gino Strada (in grande formato) con le due strisce rosse sulle guance che identificano la “Human Tribe”, la tribù umana che accomuna i personaggi dello street artist napoletano.
Dal web leggo che, accanto al ritratto, è presente una frase di forte impatto sul tema della guerra e della pace, coerente con la missione di Emergency:
«Se la guerra non viene buttata fuori dalla storia dagli uomini, sarà la guerra a buttare fuori gli uomini dalla storia»
Osservo bene l’opera, mi avvicino, fotografo ma non intravedo tale citazione.

Gli altri murales di Jorit a Quarto
Ciro Cerullo – in arte Jorit – é nato e cresciuto a Quarto.
Nel paese flegreo sono presenti altre sue opere che, in passato, ho immortalato.
Segnalo i link per una lettura dei rispettivi post con fotografie:
- il murales dedicato a Rosa Parks (visibile solo dall’alto, ripreso col drone)
- il murales di Maradona
- il murales di Marek Hamsik

La forza dell’Arte
Un’opera d’arte rigenera un luogo.
E tale trasformazione non accade necessariamente in una periferia degradata.
Ad esempio, nel caso dei murales di Gino Strada a Quarto siamo in un parte del paese abbastanza curata, in una strada normalissima con parchi, supermercati e negozi.
Una zona oggi arricchita da tale opera, una creazione artistica capace di rendere un edificio tutto sommato normale in un luogo unico, speciale, inimitabile.
La forza dell’Arte consiste proprio in tale trasformazione: da luogo anonimo a punto di interesse per la collettività.
Al sottoscritto non resta che fotografare (documentare) tale rigenerazione urbana.
E ringraziare l’estro (e la sensibilità) di Jorit.

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