“E u pullman nun pass”: il mondo osservato dalla fermata del bus [VIDEOCLIP]
3 Settembre 2025“E u pullman nun pass”, la canzone da un mio testo
“E u pullman nun pass” è un brano nato durante le attese dell’autobus, bloccato alla fermata con gli altri pendolari, tutti uniti dalla speranza che – prima o poi – da dietro l’angolo sbuchi il nostro agognato bus.
Nel testo desidero evidenziare, con la dovuta leggerezza, diverse anomalie tutte napoletane.
Già la parola “pullman” è un’eccezione nostrana: a Napoli il pullman è il bus cittadino.
Nel resto d’Italia, il “pullman” in genere rappresenta l’autobus extraurbano che collega paesi diversi.
Oltre la pura nomenclatura, dal brano emergono tre aspetti ben noti ad ogni napoletano:
- l’attesa indefinita: nessuno può affermare se e quando arriverà il pullman
- il mistero dell’app: all’improvviso, il segnale dell’autobus scompare dall’app utilizzata per tracciare il percorso e gli orari di arrivo e partenza
- la paura inconscia: una volta giunto, riusciremo a salire sull’autobus sicuramente stracolmo?
Da questi tre interrogativi impossibili da prevedere, scaturisce l’ovvia conseguenza: prendere o pullman quando (e se) arriva, diviene una questione di vita o di morte.
Dopo la logorante attesa, nessuno è disposto a rinunciare.
Perché se non sali ora, chi può stabilire quando passerà il prossimo?
![E u pullman nun pass: il mondo osservato dalla fermata del bus [VIDEOCLIP] E u pullman nun pass: il mondo osservato dalla fermata del bus [VIDEOCLIP]](https://www.mariomonfrecola.it/wp-content/uploads/2025/09/15-1024x1024.png)
Il mondo che ruota intorno alla fermata del pullman
Eppure, la fermata del pullman è un vero teatro, il luogo dove avvengono incontri tra generazioni diverse, confronti tra persone di ceto sociali distanti che mai avrebbero parlato se non costrette dal destino comune dell’attesa.
Innamorati litigiosi che ritrovano l’amore.
Anziani smaniosi di andare chissà dove.
Giovani studenti con lo sguardo perso nello smartphone, abituati sin da piccoli a combattere per guadagnare spazio nel pullman stracolmo.
E io, osservo divertito.
Registro situazioni comiche, drammatiche, forse assurde per gli altri ma divenute normali per noi cittadini napoletani.
Episodi raccontati in una semplice canzone ai quali mai assuefarsi.
Ma anche elementi dell’identità napoletana da osservare.
Il videoclip (in attesa di Rocco Hunt)
Il testo di “E u pullman nun pass” è del sottoscritto.
Come interprete ideale penso a Rocco Hunt.
Un cantante capace di raccontare la realtà del sud e trasmettere il giusto messaggio di positività.
Nel mentre, genero la canzone con l’aiuto dalla band di suno.com, l’Intelligenza Artificiale dedicata alla musica.
Da notare come l’AI riesca a cantare anche in napoletano, notevole.
Chiunque voglia interpretarla, mi scriva (tramite la pagina dei contatti) e sarò ben lieto di accettare proposte e collaborazioni.
Buon ascolto!









