Volgarità
25 Settembre 2026Le volgarità accettata (anche tra i più giovani)
Prendo atto: le volgarità entrano di diritto nel dizionario quotidiano della popolazione di ogni ordine sociale, età e sesso.
Mi riferisco alle cosiddette parolacce, un tempo epiteti dei quali scusarsi, oggi intercalari utilizzati al pari di “dunque”, “allora” … buttati con enfasi in un discorso per renderlo più accattivante.
Tali riflessioni nascono dall’osservazione – anzi, dall’ascolto – e, pur senza generalizzare, per il sottoscritto risultano verità difficili da smentire.
Perché abituati all’ascolto continuo, finiamo per accettare come normale str@@@o, ca@@o, vaff@@@@lo e amenità varie, parte integrante della moderna comunicazione.
Termini triviali indici di un vocabolario personale gretto.
Espedienti per celare l’incapacità di formulare un discorso pulito, privo di cadute di stile (e orrori grammaticali).
Una classifica sulla maleducazione verbale è impossibile da stilare.
Se, però, tali volgarità sono parte integrante del dizionario dei più giovani siamo di fronte ad un’emergenza per la società.
Aggiungo una nota romantica: il degrado culturale diviene ancora più stridente se a pronunciare tali oscenità sono le ragazzine.

L’appello
Un chiarimento: non mi sento affatto un vecchio bacchettone pronto a criticare i giovani e chiunque non condivida il mio pensiero.
E non pretendo nemmeno che gli altri parlino come il direttore dell’Accademia della Crusca.
Però chiedere di ripulire il linguaggio da volgarità gratuite è una richiesta di buon senso!
Provate e trarrete immediati benefici.
Evitare espressioni volgari rende un ragionamento chiaro.
Parlare usando i termini giusti ingentilisce la comunicazione.
Confrontarsi senza pronunciare le famigerate parolacce mantiene il discorso su binari equilibrati.
D’altronde, non eravamo tutti concordi sulla Bellezza che salverà il mondo?
La Bellezza ha mille volti.
Uno di questi è certamente la gentilezza.
E, in particolare, la gentilezza nel parlare.
Che certamente non contempla le (vostre) volgarità.








