Corsia ciclabile di piazza Garibaldi: sogno o son desto? [FOTO]

Corsia ciclabile di piazza Garibaldi: sogno o son desto? [FOTO]

14 Giugno 2023 0 Di mariomonfrecola

Corsia ciclabile di piazza Garibaldi: il sogno dei ciclisti napoletani?

Una lunga pista dedicata ai ciclisti napoletani e tanti turisti che affollano la città: la corsia ciclabile di piazza Garibaldi parte dalla stazione centrale (punto nevralgico) e giunge, con decisione, verso corso Umberto.
Qui si congiunge e continua verso la strategica pista ciclabile di questa arteria sempre trafficata, in direzione stazione Duomo, linea1 della metropolitana.
Poche pedalate per raggiungere il centro storico, gli autobus e le altre fermate della metropolitana, una soluzione davvero efficiente, ecologica, conveniente.

E’ evidente: in una zona congestionata dalle automobili, scooter, furgoni per le consegne, mezzi per il carico e scarico merci, autobus pubblici … la bici è il mezzo ideale per percorrere quei pochi chilometri che separano la stazione centrale dal centro città.
Non occorre un genio per comprendere l’importanza delle piste ciclabili come incentivo alla mobilità alternativa.
E dunque, la corsia ciclabile di piazza Garibaldi è il simbolo della politica green delle nostre istituzioni.

L’osservo dalla sella della mia e-bike: una lingua di fuoco che taglia in due l’ampio spazio dinanzi la stazione centrale.
Disegnata con un rosso fiammeggiante, visibile anche di notte, una striscia indelebile agli agenti atmosferici, intimorisce pedoni e persone distratte.
La corsia dedicata a chi pedala mette in chiaro il concetto: questo pezzo di strada è dei ciclisti.
Le Istituzioni ci credono e premiano chi si sposta senza inquinare.

Così, dopo aver pedalato per la giungla cittadina, appena la intravedo, mi rassereno.
Un’oasi di salvezza per noi ciclisti urbani.
Prima di imboccarla, l’osservo qualche istante per godermela.
Orgoglioso, mi immetto nella corsia dei sogni e pedalo felice (e sicuro).

Corsia ciclabile di piazza Garibaldi: il sogno spezzato

Corsia ciclabile di piazza Garibaldi: il sogno spezzato

Purtroppo il sogno si spezza e torno alla triste realtà.

Quelle quattro linee disegnate lungo il piazzale dinanzi la stazione centrale di Napoli sono invisibili.
I pedoni le calpestano come se non esistessero, finanche i turisti del nord Europa – abituati all’uso della bici – non le notano.
Chiunque si trovi a passare, la occupa come parte del marciapiede.

Ogni volta non mi capacito: l’osservo tra un mix di indignazione e rabbia.
E’ disegnata senza un criterio, calata dal cielo priva di una qualsiasi logica.
Trasmette la netta sensazione di un investimento imposto da chissà chi e realizzato dal Comune per evadere ad un obbligo di legge.

A nessuno interessa la reale efficienza dell’opera, se veramente è utile alla causa dei ciclisti.

Quattro scarabocchi a indicare il nulla.
Poi, giunti alla fine – dopo qualche pedalata – la corsia ciclabile di piazza Garibaldi devia ad angolo retto per tornare a confluire nell’incrocio, nel cuore del traffico napoletano.

Corsia ciclabile di piazza Garibaldi: un sogno spezzato

Dalla stazione centrale a corso Umberto: il nulla

La degna conclusione di questo sogno spezzato è la finta corsia ciclabile di corso Umberto, naturale prolungamento di questa pseudo percorso dedicato alle bici.
Anche in quel caso, una ciclabile fantasma: quattro segni disegnati con il gesso, perennemente occupata da auto, scooter e camion in sosta senza nessun controllo dei Vigili Urbani.

Unica amara consolazione: qualche mese e – come già accaduto a corso Umberto – la finta corsia di piazza Garibaldi sparirà, depennata dal vento, dalla pioggia e dall’assenza di manutenzione.

Così metteremo fine a questa ennesima ipocrisia.




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