In spiaggia ad aprile
Il vento non ferma la partita.
Ci vuole ben altro per smorzare la voglia di correre, l’entusiasmo dei giovani sogni, l’energia della tenera età.
Dal lido, osservo i piccoli organizzare una partita di calcio in spiaggia.
Correre senza scarpe, con i piedi nella sabbia calda, liberi dai vincoli e dalle restrizioni cittadine: questi ragazzi, sono consci della fortuna che vivono?
Quanti altri coetanei italiani, ad aprile, possono sfidarsi con le onde del mare a far da spettatore?
Nonostante i mille «mostri»
Dalle nostre parti, la lista dei problemi e disagi sociali è lunga mezzo chilometro (o forse più) e, nel prossimo futuro, anche i giovani calciatori dovranno affrontare i vari «mostri» (ed ecomostri).
Nel mentre, si godano i vantaggi di vivere e crescere in una città di mare.
Un piccolo privilegio in una regione sofferente.
Dopotutto, giocare a calcio sulla spiaggia ad aprile rafforza il fisico.
E, soprattutto, lo spirito.
Ben presto, i giovani calciatori, ne avranno bisogno (purtroppo).


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