La museruola antismog

«Guard a chist, ten a museruola!»
L’energumeno sul motorino – senza casco, ovvio – indica all’amico-passeggero il sottoscritto, ciclista metropolitano anche in questo agosto bollente.

Dopo l’ufficio, in bici, percorro via Toledo in cerca del refrigerio che non c’è.
I quaranta gradi colpiscono duro, gocce di sudore colano lungo il viso mentre boccheggio attraverso il filtro elettrostatico della maschera antismog.

I due giovinastri sullo scooter, affiancano l’e-bike e mi osservano curiosi come se avessi tre braccia e due teste,
Il guidatore indica il sottoscritto e spara la battutaccia, il passeggero sorride (per complicità più che divertimento), accelerano e volano via a tutto gas sputando una nuvola nera di puro smog cittadino.

Trovo l’episodio interessante.

L’invettiva del teaneger napoletano – pur nella sua grettezza – appare corretta poiché pone un interrogativo di ordinaria civiltà: la museruola, quando indossarla?

La mia museruola antismog

La museruola non è obbligatoria

Per strada, nei giardini pubblici, in ascensore: incontro gli amici quadrupedi, a spasso con i «padroni», in ogni angolo della città e non ricordo mai un cane con la museruola.
Nemmeno in metropolitana, all’ora di punta con i pendolari zippati, i cagnolini con la lingua penzolante e gli occhi spaventati, viaggiano sprovvisti.

Il sottoscritto, invece, assuefatto all’uso indiscriminato ed attento a combattere lo smog (il «mostro» invisibile) smarriva il piacere di pedalare per Napoli.

La città è mezza piena (mai completamente vuota), il traffico tollerabile, la scossa dell’energumeno mi regala la libertà dimenticata.

faCCebook è anche su Telegram: unisciti al canale!

Ad agosto, libero di pedalare per Napoli 

Da due giorni, vado in bici senza la museruola-maschera-antismog.

Libero dalla protezione, all’andata del viaggio – di buon mattino – assaporo l’aria fresca della città che ancora dorme ed al rientro dall’ufficio, ritrovo il senso di relax che solo una sana pedalata regala.

E’ proprio vero: c’è sempre da imparare.
Anche dall’insulto innocente di un giovane scugnizziello maleducato 🙂


Restiamo in contatto: ricevi la newsletter

Commenta via facebook

Commenti