Le (impressionanti) foto della Solfatara di Pozzuoli dal drone

Le (impressionanti) foto della Solfatara di Pozzuoli dal drone

24 Luglio 2026 0 Di mariomonfrecola

Le foto della Solfatara di Pozzuoli dall’alto (ma non troppo)

Nonostante i trentacinque gradi di questo luglio rovente, sudo freddo.
Perché dopo il decollo del drone, in volo per scattare le foto della Solfatara di Pozzuoli, il segnale tra smartphone e il DJI Mini2 è intermittente.

Temo di perdere il collegamento e immagino il drone precipitare in qualche fumarola del super vulcano, nel cuore dei Campi Flegrei.

Eppure, mentre il drone è in cielo e sul display dello smartphone giungono le impressionanti immagini dall’alto, resto (come sempre) stupito.
Non mi abituo mai a questo spettacolo lunare: nell’aria l’odore intenso di zolfo, la grande conca bianca, il fumo che emerge dalla terra.
E poi, il blu del mare, il verde lussureggiante della zona flegrea.

Vorrei portare il drone ad altitudine superiori ma non riesco.
Appena pigio sul bottone del joystick per aumentare l’altezza, il piccolo aeromobile diventa instabile.

Eppure non tira un alito di vento, c’è un sole estivo da record e nessuna minaccia in cielo.

 

Le foto della Solfatara di Pozzuoli dal drone

 

La Solfatara, il super vulcano dalla bellezza inafferrabile

La Solfatara è chiusa da diversi anni, il sito non è visitabile.
Per poter osservare l’area arrivo in una strada attigua.
Trovo un piccolo spazio dove parcheggiare, fermo l’auto, scendo e proseguo a piedi.
Non è possibile procedere oltre.

Il drone decolla.
Sono a dieci, venti poi trenta metri d’altezza.
Con prudenza, il piccolo veicolo entra nella conca.
Sotto il drone, l’intera distesa fumante.

Scatto le prime foto, vorrei penetrare nel cuore della Solfatara, avvicinarmi alle fumarole ma il drone non risponde ai comandi.

Temo che quest’area – dove la Natura è straordinaria – interferisca con il volo del DJI Mini2.

Può la potenza sotterranea del vulcano influenzare il volo del drone?
Forse l’alta temperatura del suolo colpisce e stordisce il piccolo aeromobile?
Oppure in questo luogo eccezionale – dove convivono elementi dalla bellezza inafferrabile e rischi fuori dal comune – sussiste un’anomalia del campo magnetico?

Chissà.
Forse è solo un mio personale blocco psicologico di fronte ad uno spettacolo affascinante e assurdo.

Guardare negli occhi il mostro non può lasciare indifferenti.
Inutile rischiare, non conservo la giusta calma per questa missione.
Preferisco atterrare.

Appena il drone torna alla base tiro un sospiro di sollievo.
Qualche altro scatto con la macchina fotografica e vado via.

 

Le foto della Solfatara di Pozzuoli

Documentare quest’area nel cuore di Pozzuoli, non è semplice.
Dunque, per il sottoscritto, questi scatti hanno un importante valore affettivo.

Per una maggiore diffusione – perché l’obiettivo personale resta la Conoscenza e Divulgazione – condivido le foto con il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS, associazione attiva sul territorio flegreo e con la quale spesso partecipo alle diverse visite guidate proposte.

Buon volo sulla Solfatara 🙂

 

Il vulcano di via Pisciarelli, un pezzo di Solfatara a bordo strada

Per chi volesse approfondire, consiglio la visione del breve video che registrai col cellulare diversi anni fa a via Pisciarelli, nei pressi della Solfatara.

Oggi quest’area è interdetta, troppo pericolosa finanche sorvolarla col drone.
Diversi anni fa, invece, a piedi arrivai a pochi metri dalla potente fumarola.

Impressionante.