Le foto del lago d’Averno di notte (e qualche consiglio su come scattare le foto di sera) [FOTO]
11 Giugno 2026Lago d’Averno di sera: il valore del silenzio e del buio
Basta spostarsi di pochi chilometri dal centro urbano per ritrovare il contatto con Madre Natura.
Succede al lago d’Averno, vicino Pozzuoli, in una sera di inizio giugno.
Partecipo alla visita guidata notturna proposta da BeTime, l’Università del tempo libero in collaborazione con il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS per riscoprire il valore del silenzio e del buio.
Così, armato di macchina fotografica, provo a catturare le atmosfere magiche tipiche dell’imbrunire.

Alla ricerca delle lucciole
La passeggiata archeo-naturalistica parte verso le venti.
Siamo un bel gruppo di appassionati, amanti della Storia e speranzosi di osservare la famosa “Danza delle lucciole”, il fenomeno naturalistico che si ripete ogni anno fra fine maggio e inizio giugno, la magica coreografia luminosa disegnata dalle lucciole durante il periodo riproduttivo.
Prima che arrivi il buio, ascoltiamo la guida narrare la storia millenaria dei Campi Flegrei con la testimonianza eterna del tempio di Apollo e le leggende che, da sempre, circondano il lago d’Averno.
Gli scorci da fotografare sono innumerevoli.
Approfitto.

Una passeggiata archeo-naturalistica di quasi 3 km
Conosco bene il lago d’Averno perché è uno dei luoghi preferiti per i miei allenamenti da runner.
E dalle statistiche registrate dal Garmin, risulta un perimetro di 2,8 Km. (percorsi dal sottoscritto in media in venti minuti).
I riferimenti da considerare per la passeggiata (o allenamento) sono:
- partenza dal ristorante Caronte
- prima tappa: tempio di Apollo
- seconda tappa: uscita dal sentiero del lago e immissione in strada (nei pressi della Grotta di Cocceio)
- terza tappa: Grotta della Sibilla Cumana
- ritorno al punto di partenza
Proprio qualche settimana fa, durante un allenamento, intercetto la squadra di operatori ecologici del Comune di Pozzuoli intenti a ripulire la strada.
E, dopo aver spiegato loro l’importanza del luogo, accettano con gentilezza e disponibilità la richiesta di ripulire il sentiero che porta alla grotta della Sibilla Cumana (purtroppo, dopo qualche giorno, ritorno e ritrovo il sentiero di nuovo nel degrado).
Dunque, di giorno il lago d’Averno bene si presta per una passeggiata/allenamento.
Con calare del buio, tutto cambia.

Le foto del lago d’Averno di sera: quali parametri scegliere?
Prima della passeggiata notturna, studio la migliore configurazione della mia Canon R100 per scattare foto al buio senza treppiedi.
Dopo un’attenta analisi e vari test, opto per i seguenti valori:
- diaframma: f/5.0 (apertura massima rispetto all’obiettivo in dotazione)
- ISO: 1600
- tempo di esposizione: 1/8 s
- Autoscatto: 2 s
Eppure, nonostante le prove, alcune foto risultano mosse.
Molte altre sono scure.
Per salvare la serata, passo alla configurazione automatica “Modalità notturna senza treppiedi” offerto gentilmente dalla Canon R100 ai principianti come il sottoscritto.
E così le immagini risultano più equilibrate, meno sfocate, alcune addirittura mi soddisfano.

Come fotografare una lucciola?
E all’improvviso compare un puntino luminoso.
Svolazza con leggerezza e disegna una traiettoria impossibile da catturare.
Sono le lucciole nella loro danza d’amore.
Nel display della Canon R100 vedo una scia luminosa che appare e poi scompare.
Quali parametri dovrei impostare per riuscire a immortalare tale spettacolo?
Può la tecnologia catturare i miracoli di Madre Natura?
Inutile provare, meglio puntare l’obiettivo sul grande e quieto lago d’Averno.
Dopotutto è meglio lasciare al ricordo la bellezza emessa da una piccola, magica lucciola innamorata.

L’album fotografico della serata
Ho il piacere di condividere le foto del lago d’Averno di sera e della magia dell’osservare le lucciole danzati sul sito del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS.
Per il sottoscritto, pubblicare i propri scatti con le associazioni con le quali collaboro è sempre un piacere e un onore.
Per chi desidera approfondire, ecco il link al post e alla galleria fotografica: Lago d’Averno con “Lucciole e Sibilla”: per ritrovare il contatto con la Natura.









