Sette foto (iconiche) dal Parco Archeologico di Cuma
16 Aprile 2026La prima foto? All’Antro della Sibilla Cumana
Ogni visita al Parco Archeologico di Cuma mi regala momenti di sana felicità.
Perché questo sito raccoglie tutto ciò che un appassionato di Storia, Natura e foto (come il sottoscritto) chiede: passeggiare nel verde, osservare testimonianze prima greche e poi romane, scattare foto ai magnifici panorami dei Campi Flegrei.
La prima tappa è all‘antro della Sibilla Cumana.
Un luogo affascinante.
E mentre attraverso le “cento porte” narrate da Virgilio nell’Eneide, immagino la sacerdotessa e all’impressionante potere (psicologico) che esercitava sulle persone disposte ad ascoltare le sue profezie.

“L’immenso fianco della rupe euboica s’apre in un antro; vi conducono cento ampi passaggi, cento porte; di lì erompono altrettante voci, i responsi della Sibilla.” (cit. Eneide).

Due scatti per l’acropoli e il panorama (dal drone)
Salire sull’acropoli del Parco Archeologico di Cuma poi, è un percorso ricco di punti di interesse storico e paesaggistico.
Ogni dieci metri mi fermo per catturare, con la mia Canon, un dettaglio meritevole di essere immortalato.
Ma è la visione dal cielo fotografata dal drone che evidenzia al meglio l’antico insediamento, con il Tempio di Apollo ben riconoscibile e la terrazza punto privilegiato per ammirare il magnifico panorama flegreo.


Una foto per Arco Felice Vecchio visto da Cuma
Dal Parco Archeologico di Cuma servirebbe uno zoom più potente per fotografare l’Arco Felice Vecchio.
Trattasi di un’opera del I secolo d.C. utile per accedere alla città di Cuma, punto nevralgico dell’impero romano per chi giungeva da Pozzuoli e Roma.

Per chi volesse ammirare l’antico ponte romano, rimando al video del sito ripreso dal drone (si legga il post Arco Felice, l’antico arco romano ripreso dal drone [VIDEO])
Le ultime due foto per la Storia
Gli ultimi due scatti li dedico alla Storia.
In questo luogo, ogni pietra ha una storia da raccontare.
Avvenimenti risalenti a più di duemila anni fa conservati tra le pareti della grotta della Sibilla Cumana e i resti dei templi.
E poi, passeggiare lungo il sentiero dove i greci hanno fondato la prima colonia del sud Italia ha un valore impagabile.
Un luogo che registra anche il passaggio dall’epoca greca a quella romana, una transizione storica conservata dai monumenti ancora oggi visitabili.
E per chi ama immergersi nella Natura, poi, apprezzerà il verde rigoglioso tipico della zona flegrea e i panorami sul golfo di Pozzuoli e le isole (fino al lago Fusaro).

Tornerò con entusiasmo al Parco Archeologico di Cuma con le visite guidate proposte da BeTime, l’Università del tempo libero e il Gruppo Archeologico Campi Flegrei.
Perché questo angolo della zona flegrea lo annovero di diritto tra i miei “Luoghi del Cuore”.
E (spero) questi sette scatti iconici ne testimoniano la Bellezza culturale e naturalistica.

La galleria fotografica
Per apprezzare le immagini, condivido la galleria con le foto nelle dimensioni reali.









