Alla tomba del Cerbero per osservare un affresco (integro) di duemila anni [FOTO]
16 Dicembre 2025All’apertura straordinaria della tomba del Cerbero a Giugliano
Osservare un affresco di duemila anni integro, ben conservato, con i colori originali é un’esperienza entusiasmante!
Steso sul tappetino, dinanzi alla piccola apertura scavata nel blocco di tufo posto a protezione della camera dove sono presenti gli affreschi, osservo queste figure mitologiche e, stupefatto, penso: “mio dio, sto guardando la stessa opera che guardavano le persone di duemila anni fa”.
La tomba del Cerbero a Giugliano regala emozioni forti perché, grazie all’ottimo stato di conservazione, é un vero viaggio nel tempo.
La dottoressa Simona Formola – responsabile degli scavi – ci spiega l’eccezionalità del sito e il significato di tali opere.
Sulla parete (opposta al punto di osservazione e visibile tramite uno specchio installato per mostrare l’interno) sono dipinti la dodicesima fatica di Eracle, il combattimento contro Cerbero (il guardiano degli Inferi) Hermes con il caduceo accompagna l’eroe, simboleggiando il passaggio dell’anima verso l’aldilà.
Ciò che è ben visibile – proprio dinanzi ai miei occhi – sono i due centauri marini che sorreggono uno scudo dorato.
È l’affresco più importante che sembra sancire il prestigio sociale del proprietario della tomba (forse un soldato di alto grado della marina romana visti i riferimenti alle creature marine).
Non ho l’ambizione e le competenze per spiegare la rilevanza storica di tale ritrovamento, per approfondire rimando alla pagina dedicata sul sito della soprintendenza archeologica per l’area metropolitana di Napoli.
Piuttosto desidero condividere gli scatti di questa incredibile mattinata di dicembre con l’apertura straordinaria della tomba del Cerbero al pubblico – per la prima volta! -, il coinvolgimento dei partecipanti, l’impegno di chi ha permesso tale visita, l’appassionato racconto della dott.ssa Formola nel descrivere le difficoltà, la voglia di continuare, l’emozione del ritrovamento.

La galleria fotografica
Siamo nel bel mezzo di una campagna di Giugliano, nell’area scoperta durante i lavori per ammodernare l’acquedotto campano.
Ci disponiamo in fila indiana, scendiamo una breve gradinata, ci ritroviamo nel sepolcro (un unico ambiente) realizzato in blocchi di tufo alla fine del II inizi I secolo a.C.
Seguiamo le precise indicazioni dei funzionari della Soprintendenza.
Ad ogni visitatore sono concessi due minuti: bisogna stendersi lungo il tappetino blu disposto all’ingresso della camera funeraria, sporgere il viso nella piccola apertura, osservare gli affreschi (illuminati da un faro mantenuto da un gentile e simpatico impiegato della Soprintendenza).
Colto dall’emozione, scatto diverse foto ai due centauri marini con lo scudo, l’affresco che si staglia dinanzi ai miei occhi.
La bellezza e l’integrità del quadro catturano tutta la mia attenzione.
Intento a osservare e fotografare, non mi concentro sullo specchio che mostra il riflesso dell’infernale cane a tre teste, il malefico Cerbero (che dà il nome all’intero sito), posto lungo la parete opposta all’attuale punto di osservazione.
Nel piccolo specchio intravedo le tre teste del Cerbero, il braccio di Hermes col bastoncino (usato per distrarre il Cerbero) e l’altro braccio del forzuto Eracle.
Peccato, avrei voluto osservare l’intero affresco nel dettaglio.
I due minuti corrono via veloci.
Devo dar spazio agli altri visitatori.
Tornerò, la tomba del Cerbero merita.
Per ora, conservo e condivido con orgoglio questa prima galleria fotografica.
Per approfondire: Alberto Angela alla tomba del Cerbero
Dal canale YouTube della Proloco Giugliano:
“Giovedì 18 Luglio 2024 nel programma “NOOS” di Alberto Angela trasmesso su Rai Uno, presentazione del sito Archeologico di Liternum, colonia romana fondata da Publio Cornelio Scipione detto l’Africano e la recente scoperta sempre in territorio giuglianese della Tomba inesplorata detta del Cerbero con le suppellettili e gli affreschi ivi rinvenuti”.









