Dalle mura di castel Sant’Elmo, Napoli dal Vesuvio alla zona flegrea [FOTO]
2 Dicembre 2025Le mura di castel Sant’Elmo, un punto di vista privilegiato
Dalle mura di castel Sant’Elmo ammiro una Napoli extra-large.
Il Vesuvio – la sentinella che incombe sulla città – il golfo in tutta la sua estensione, il maestoso Maschio Angioino a ridosso di piazza Municipio, l’antico porto romano.
In lontananza, Capri con la sua forma da donna distesa sul mare.
Sono ben visibili anche i grattacieli del Centro Direzionale le cui altezze sovrastano tutti i palazzi di Napoli, grattacieli riconoscibili da ogni punto panoramico.
E poi Spaccanapoli, la ruga che segna il centro storico, la via che attraversa, divide, unisce.
Con l’occhio che cade sull’inconfondibile tetto verde del complesso monumentale di Santa Chiara.
In lontananza, scruto la collina di Capodimonte, la macchia verde del bosco e la reggia del re: anche in questo caso, una foto è obbligatoria.
Passeggio intorno alle mura e raggiungo il punto panoramico verso la zona flegrea.
La foschia impedisce una visione chiara ma come non riconoscere Nisida, il promontorio di Capo Miseno con Procida e Ischia sullo sfondo?
Come una vedetta, continuo a scrutare l’orizzonte: la collina di Posillipo, Palazzo Sant’Anna, il lungomare.
Ma di fronte a tanta Bellezza, registro anche la colata di cemento caduta – negli anni – su questo territorio: quanti palazzi di forma, colore, altezze diverse abbiamo costruito?
E con quali regole gli edifici (pubblici e privati) assediano l’intera area?
Chi ha controllato e contrastato la speculazione edilizia?

La galleria fotografica
Dalle mura di castel Sant’Elmo, osservo Napoli da appena duecentocinquanta metri d’altezza.
Eppure, sembra di essere sulla vetta di una montagna.
Un punto di vista privilegiato, più accattivante rispetto alla visione dall’eremo dei Camaldoli (segnalo le foto scattate col drone dall’eremo dei Camaldoli) forse perché il luogo storico coinvolge emotivamente o perché siamo più a ridosso della città.
Non ho una risposta precisa.
Lascio andare l’immaginazione e fotografo.









