«I ragazzi della Nickel» di Colson Whitehead: perdonaci Elwood
25 Agosto 2025«I ragazzi della Nickel», Premio Pulitzer per la narrativa nel 2020
Esistono dei romanzi potenti, intensi, capaci di colpire l’animo umano e scuotere le coscienze.
I ragazzi della Nickel, di Colson Whitehead, rientra in tale categoria: un’opera da leggere e rileggere per ricordare a tutti noi fino a che punto giunge la crudeltà del genere umano.
Con una scrittura elegante e uno stile narrativo coinvolgente, l’autore ci porta al fianco del piccolo Elwood Curtis, ragazzo di colore che, nei primi anni sessanta in un paesino della Florida, vive sulla sua pelle le inconcepibili leggi di segregazione razziale.
Elwood è un giovane idealista, crede nella Giustizia e ama la Vita, convinto di poter cambiare il mondo con lo studio, la cultura e gli insegnamenti di Martin Luther King.
Ma, per un terribile gioco del destino, nonostante la sua totale innocenza Elwood viene spedito alla Nickel Academy, una scuola-riformatorio per soli maschi la cui missione è trasformare il piccolo delinquente in “un uomo rispettabile e onesto”.
Risponderemo alla vostra forza fisica con la nostra forza d’animo.
Martin Luther King Jr.
Fateci quello che volete, e noi vi ameremo ancora.

Leggi di segregazione razziale: fino alla metà degli anni sessanta
Negli Stati Uniti, le leggi di segregazione razziale – spesso chiamate leggi Jim Crow – sono rimaste in vigore in molti stati del Sud fino alla metà degli anni ’60.
E non parliamo di luoghi sotto il dominio dei talebani o di estremisti ultraconservatori, bensì siamo in una moderna democrazia dell’Occidente dove esseri umani – fino ad un recente passato – venivano trattati come bestie per il differente colore della pelle.
Tali norme, non andrebbero nemmeno chiamate “leggi”: come può uno Stato definire un essere umano “schiavo”?
Come possono i bianchi essere autorizzati a giudicare, imprigionare, torturare altri esseri umani perché neri?
Digito queste elementari domande e, nel rileggerle, mi indigno da solo (a proposito di leggi vergognose, ricordo che la legge sul matrimonio riparatore in Italia è stata in vigore fino al 1981 come raccontato da Viola Ardone nel romanzo Oliva Denaro).
Bisogna ammettere l’amara verità: nel ventunesimo secolo il razzismo esiste ancora.
E allora, la lettura de I ragazzi della Nickel assume un valore attuale: per denunciare, scandalizzarsi, riflettere.
Una storia da condividere, diffondere, pubblicizzare.
Magari anche nelle scuole.
E giunti a fine lettura, possiamo solo chiedere perdono ai tanti Elwood.
In quelle lunghe ore si sforzava di comprendere l’equazione del reverendo King. Metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora … ma state certi che vi logoreremo con la nostra capacità di sopportazione e un giorno conquisteremo la libertà. E la conquisteremo non solo per noi stessi: appellandoci al vostro cuore e alla vostra coscienza conquisteremo anche voi, e la nostra vittoria sarà una doppia vittoria.









